Ristoranti » Veneto » Al Confin

Al Confin

FacebookGoogle+PinterestTwitter

Il pesce fresco, cucinato senza creme e cremine, alla maniera di una volta, si compra al mercato di Caorle all’asta recia, dove le offerte sono dette nell’orecchio al banditore.

“C’è mia mamma Michela, che ha sessant’anni e sta ancora quindici ore in cucina, mio fratello Alberto che fa le pizze, l’altro fratello Marco è stato con noi finché si è sposato, ci sono io, il più piccolo di casa, che ho fatto la stagione per anni negli alberghi dell’Adriatico, mia zia Valeria è la specialista dei dolci e poi c’è mio papà, Gelindo, pescatore da sempre e che è la nostra guida spirituale”. Questa è la famiglia Benatelli spiegata da Andrea, quel figlio più piccolo che ha imparato tutti i trucchi del mestiere, oltre che da diciannove anni di esperienza come cameriere – e ne ha solo trentuno – da papà: la famiglia, originaria di Caorle, apre nel 2001 questo ristorante specializzato in cucina veneta-caorlotta, dove è il pesce a farla da padrone. “Sempre, naturale e fresco, comprato al mercato ittico di Caorle, dove andiamo con il nostro furgoncino di persona a partecipare all’asta recia, un’antica usanza locale: il pesce pescato viene battuto in silenzio, nel senso che le offerte sono nascoste, comunicate sottovoce nell’orecchio del venditore!” Una volta comprato, il pesce viene cucinato in maniera semplice, come una volta, secondo la regola dei pescatori, e di papà Gelindo: “Niente creme e cremine, il prodotto è la nostra forza e va lasciato libero, cotto alla griglia o ai ferri” e se c’è il brutto tempo e il pescato non è buono o manca, si fa qualcosa d’altro, per questo il menu cambia tutti i giorni. Canestrelli e cannolicchi alla griglia, pescato del giorno con la pasta di grano duro “che preferiamo a quella fresca all’uovo perché secondo noi lega meglio al prodotto”, la polenta fatta da mamma Michela e la Saint Honorè di zia Valeria attirano buongustai, famiglie, e professionisti in colazioni di lavoro. Alberto sforna pizze che accontentano tutti “soprattutto i genitori che hanno voglia di farsi una cena a base di pesce e vengono con i figli, che invece divorano una pizza fatta come si deve”. Da bere, le cento etichette virano, giustamente, sul meglio dei bianchi del Nord-Est. Sorride Andrea: “È un lavoro duro, si diventa un po’ matti, ma il sacrificio è ripagato dalla passione e dall’amicizia di tanti nostri clienti abituali”.

Veneto

Concordia Saggitaria (VE)

Dove

Al Confin
via Claudia 453
30023 Concordia Saggitaria (VE)
Cell. 0421 270474
E-mail. info@alconfin.com
http://www.alconfin.com

Info pratiche

Coperti: 70 interni, 20 in saletta che diventa terrazza in estate.

Carte di credito: le principali.

Ferie: variabili.

Chiuso: mercoledì.

Costo Medio: 25/30 euro.