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Il balivo

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Il dialogo ristoratore-produttore portato nel piatto e nel bicchiere, grazie all’iniziativa “Ayas a km 0”. E le esecuzioni eleganti di un cuoco a cui non sfugge niente.

Iniziamo da fuori: i boschi di pini e larici, l’aria frizzante, la stupenda vista sul Monte Rosa. Champoluc, in Val d’Ayas, è un piccolo gioiello di natura e bellezza. È facile capire perché Andrea Massazza Gal e la moglie Cinzia hanno deciso di aprire qui il loro ristorante, solo tre anni e mezzo fa, dove c’era un vecchio bar: lo chiamano Il Balivo, come il nome del funzionario dei Savoia che concesse l’indipendenza alla Valle d’Aosta e di cui c’è un grande bassorilievo all’interno, scolpito da un artista di Verres. Andrea, cuoco dai quattordici anni, si fa in breve tempo promotore, insieme a poche altre micro realtà, dell’associazione eco bio “Ayas a Km 0” che raccoglie allevatori e coltivatori della zona. Con questa filosofia sono costruiti il menu dei piatti e la carta dei vini, pensati per dar voce alle eccellenze della Valle, come i formaggi della famiglia Bagnod, le fontine di Aurelio Vercellin della vicina Fontainemore, le etichette Les Granges di Gualtiero Crea e Lo Triolet di Marco Martin. Le cene a tema con i produttori e gli allevatori e le degustazioni guidate, organizzate spesso, sono valide scuse per venire in questo tipico locale alpino, arredato con gusto. L’unica sala è disposta su due livelli e il camino centrale con fuoco a vista regala un’atmosfera calda e accogliente, oltre a servire per cuocere la carne su pietra. Da non perdere, alla carta, la millefoglie con croccante di erborinato di mucca e ragù di pezzata rossa, la mocetta che si scioglie in bocca, il jambon de bosse con frittelle di castagne e miele, la terrina di cioccolato Guanaja o la crème brûlée al pistacchio. “Non usiamo prodotti congelati o semilavorati, ma tutto è fatto in casa o di provenienza territoriale, salvo qualcosa che viene da fuori ma solo da fornitori d’eccellenza” spiega Andrea. “I piatti sono stagionali, ma per esempio se non trovo i porcini in zona, non vado a prenderli altrove.” La cantina è in prevalenza valdostana, cercata e scelta assecondando due filosofie: “la nicchia, con una carta di etichette poco note, e la classica più nazionale, per accontentare anche il turista straniero che vuole incontrare diversi vini italiani”.

Valle d' Aosta

Champoluc (AO)

Dove

Il balivo
route Ramey
1020 Champoluc (AO)
Tel. 0125 308036
E-mail. ilbalivo@tako.it
ilbalivo@tako.it

Info pratiche

Coperti: 55 interni, 30 esterni.

Carte di credito: Visa e Mastercard.

Ferie: ottobre e maggio, aperto a Pasqua.

Chiuso: in alta stagione mai, a settembre e novembre aperti solo nel week end.

Costo Medio: 35 euro.