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Ristorante Trippini

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Replicare ogni giorno la storia della propria famiglia, espressa nei piatti che ci accompagnano ai nostri giorni. E lasciarsi coinvolgere per farne un po’ parte.

Fu il padre di Paolo Trippini, il signor Adolfo, a dare l’impronta di ristorante gourmet trasformando la trattoria che il nonno Giuseppe aveva aperto nel 1956 per soddisfare una domanda turistica che stava cominciando a crescere in quegli anni in Umbria. Per farlo aveva scelto una posizione geografica che oggi fa della veranda del ristorante una delle più belle viste sul paesaggio umbro: di fronte al Lago di Corbara. Paolo è entrato in scena nel 2006, pur essendo cresciuto in trattoria, come tutti i figli d’arte. Scuola Alberghiera a Spoleto, primo stage “traumatico” a 15 anni da Arnolfo, a Colle Val d’Elsa, poi una serie di esperienze da Vissani, Agostini e l’apertura di un locale con Enrico Bartolini, prima del ritorno a casa per avviare il suo chiaro percorso. “Mi rifaccio alle ricette tradizionali, ovviamente con tocchi di leggerezza, perché il percorso che la mia famiglia ha fatto mi serve per non dimenticare e, soprattutto, per condividere anche gli aspetti emozionali di questo lavoro, che ne rappresentano forse la parte più importante” racconta Paolo. Per questo, nel suo locale, ha inserito, tra le proposte, il menu ‘La nostra storia’ dove si spazia dalla Taglatella con rigaglie di pollo, una ricetta dei nonni Giulia e Peppe datata 1962, ai Gnocchi di patate farciti con ricotta e menta scaglie di parmigiano e olio di frantoio ottobrino, del papà Adolfo datata 1985, per arrivare ai piatti più recenti ma che già non si riesce o non si vuole togliere dal menu come la Guanciola di vitello stufata al cacao con purea di rapa bianca e tartufo, un piatto di Paolo del 2009. Insieme al menu della storia, c’è una carta che cambia stagionalmente e dove si sta investendo molto sull’abbinamento cibo-vino: “Le persone bevono molto meno e quindi cerchiamo di valorizzare un corretto consumo, proponendo due percorsi, di tre o cinque vini in abbinamento”. I corsi di cucina e le deliziose camere che affacciano sul lago completano l’offerta. Anzi no! L’offerta non può dirsi completa se non si viene in questo angolo di calda terra umbra in autunno, quando Paolo Trippini mette in carta il suo menu al tartufo bianco: un’apoteosi.

I ristoranti di questa regione

Umbria

Civitella del Lago (TR)

Dove

Ristorante Trippini
Via Italia, 14
O5023 Civitella del Lago (TR)
Tel. 0744 950316
Cell. 338 1127363
E-mail. info@trippini.net
http://www.trippini.net

Info pratiche

Coperti: 25.

Carte di credito: tutte.

Ferie: una settimana tra settembre e ottobre.

Chiuso: lunedì e martedì.

Costo Medio: 35 euro.