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Da Palmira

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Padella di ferro per il fritto, camino sempre acceso per la carne, stagionalità: Roberto e Patrizia Chilardi mettono al centro la cucina di casa.

“Il fritto si fa solo nella padella di ferro”, Patrizia non transige su questo particolare. “La fiorentina è buona solo cotta nel camino”, Roberto non cede di un millimetro da questo dettaglio. Roberto Chilardi e la moglie Patrizia hanno le idee chiare su cosa sia e come vada fatta la cucina toscana. La locanda fu aperta nel 1970 da Palmira e Lido, i genitori di Roberto, per un motivo sia poetico che squisitamente pratico: l’affascinante panorama avrebbe sicuramente richiamato i turisti della domenica per godersi il sapore della merenda casereccia, a base di pane, lardo e buon vino. Di sicuro, è impossibile non ricordare il Sassaroli, primario dell’ospedale di Pescia, impersonato da Adolfo Celi in “Amici miei”, mentre si gode la vista sulla città dal magnifico terrazzo del ristorante Da Palmira, alla sommità del borgo di Monte a Pescia. Il camino su cui si cuoce la carne troneggia al centro del locale: “Qui non si fa altro che la cucina di casa, cosa che ormai in pochi fanno da queste parti: il sugo lo prepariamo con la carne tritata a coltello, la pasta viene spianata a mano. Il fritto, che facciamo ogni giorno dell’anno, segue la stagione e in inverno si utilizzano, ad esempio, cardi e carciofi” racconta Patrizia che ha cominciato da grande a cucinare ma la passione le ha fatto recuperare tutto il tempo. “I sapori sono quelli della trippa, dei fegatelli di maiale con le rape, come un tempo, e il vino è della casa o di cantine locali, salvo qualche eccezione”. Pescia, con le sue serre e il Giardino degli agrumi dove il vivaista Oscar Tintori ha raccolto oltre 200 varietà di agrumi da tutto il mondo e alcune cultivar delle collezioni medicee del ‘500, varrebbe già il viaggio: la bistecca in camino e il fritto in padella di ferro fanno il resto. “Li proponiamo anche in due menu degustazione, a 25 e 30 euro, vino compreso”: se la gente arriva fin qui dalle vicine Firenze, Pistoia, Lucca e Pisa trasformando questo borgo in una sorta di zona franca in cui le proverbiali litigiosità toscane trovano un attimo di pace, uno, anzi due buonissimi motivi ci dovranno pur essere.

Toscana

Pescia (PT)

Dove

Da Palmira
Via del Monte ovest, 1 - Loc. Monte a Pescia
51017 Pescia (PT)
Tel. 0572 490000
E-mail. info@ristorantemonteapescia.it
http://www.ristorantemonteapescia.it

Info pratiche

Coperti: 30 e 50 in una veranda a vetri utilizzabile anche d’inverno, 25 all’aperto.

Carte di credito: le principali no AE.

Ferie: tre settimane in ottobre.

Chiuso: il mercoledì, domenica; nei festivi aperti anche a pranzo.

Costo Medio: 30 euro.