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Da Delfina

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L’economia domestica e contadina portata in tavola da tre generazioni, nel rispetto del vademecum antispreco coniato dalla signora Delfina, oggi più che mai attuale.

Nonna Delfina c’è e si vede. Anche se se n’è andata tre anni fa, alla veneranda età di 101 anni “passando in mezzo a due guerre senza mai disperarsi”, il suo ricordo è ovunque tra le mura del ristorante, nelle parole dei figli, Anna e Carlo, e negli insegnamenti con cui sono cresciuti i nipoti. Sposato un giovane guardiacaccia della villa medicea di Artiminio e avuti i figli, per dieci anni fece da mangiare ai cacciatori a casa propria, portando in tavola la cucina contadina ereditata dalla famiglia insieme alla raffinatezza appresa nella Tenuta di nobili venete dove prestò servizio per lungo tempo. Negli anni 50 anche i primi turisti della villa si fermavano da lei, e la decisione di aprire ufficialmente la casa trasformandola in ristorante venne da sé. Non tardò molto che gli intellettuali del tempo si accorsero della grande semplice qualità della cucina domestica di Delfina: da quel momento, la crescita fu inarrestabile. Oggi come allora, il vademecum è sempre lo stesso: “non si butta via niente, si monda le patate a mano, l’olio e l’aceto lo facciamo noi in casa, per i ragazzi si tiene l’arance”, riassume Carlo Cioni. “Che poi i cambiamenti ci sono anche, ma le persone e gli insegnamenti più importanti restano. I piatti sono stati tanti negli anni, fanno i giri con le stagioni, spariscono per un po’ e poi tornano, tante volte, perché i clienti se li ricordano, e noi li si rifà”. Un esempio: la ribollita, che qui si cucina con il 50% di cavolo, che dà acqua amara, compensato con cicerchia, papavero rosa e altre erbe che addolciscono, cotta con il minimo indispensabile di olio. “Oppure facciamo le pappardelle, ma sulla e non con la lepre: si versa la pasta sopra alla lepre cotta quando è ancora nel tegame e si serve”. Il Cioni è un pozzo senza fine di aneddoti, di ricette, di certezze e di regole sue: “Se si è stanchi, chiudiamo un giorno o due. Non se ne accorge nessuno ma se sbagliamo perché siamo stanchi, allora si che se il cliente se ne accorge”. A evitarlo, cucinando secondo l’economica contadina di Delfina, oggi c’è anche nipote Riccardo Cioni. E per visitare i dintorni, ricchi di storia e fascino, a Signa le ventitrè camere dell’hotel Delfina sono il perfetto punto di partenza.

Toscana

Carmignano (PO)

Dove

Da Delfina
Via della Chiesa, 1 - Loc. Artimino
59010 Carmignano (PO)
Tel. 055 8718074
E-mail. posta@dadelfina.it
http://www.dadelfina.it

Info pratiche

Coperti: 70 interni, in estate 60 esterni.

Carte di credito: le principali.

Ferie: variabili.

Chiuso: il lunedì e martedì a mezzogiorno, d’inverno anche la domenica sera.

Costo Medio: 35/40 euro.