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Bianca Lancia dal Baròn

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In posizione strategica, nel cuore del Monferrato, qui si fa da mangiare seguendo i ritmi e i gesti di una volta. Selvaggina, tartufi e funghi stregano l’astigiano come lo straniero, e la carta dei vini non è da meno.

Tra Nizza Monferrato e Canelli si trova, in posizione tranquilla, questo ristorante della tradizione e del “ben fatto come i vecchi di una volta”, per dirla alla maniera del suo proprietario, il signor Beppe Gallese, una vita dietro ai fornelli, prima a Canelli e da otto anni qui insieme alla moglie. Il locale è anche piccolo albergo a tre stelle con otto camere confortevoli, ideale come meta di passaggio per una gita tra vigneti e castelli e per un soggiorno di lavoro: ci troviamo infatti in piena zona enologica, tra aziende vinicole e sugherifici, frequentata da un folto numero di buyer esteri che qui, al Bianca Lancia, trovano un rifugio strategico. Le sale, tra cui una per fumatori attrezzata con impianti di aspirazione a norma, sono moderne e luminose, ma le proposte hanno i sapori antichi del tempo che scorre lento, senza fretta: “La pasta e fagioli, la trippa, la faraona, richiedono ore di cottura per essere fatti bene. Oggi fa tendenza la cucina espressa: non voglio neanche sentirne parlare, per fare il coniglio buono ci vuole tempo, ed è difficile. Ma se hai un buon prodotto e fai le cose giuste, perché te le hanno insegnate, tutto diventa speciale” spiega il signor Gallese. In stagione, funghi, tartufi di Alba e selvaggina attirano avventori anche da Milano, Torino e Alessandria, oltre alla gente del posto che “ci conosce da ventisette anni e sa di andare sul sicuro. Soprattutto oggi che c’è poca voglia di rischiare, sapere di andare in un posto dove si fa da mangiare bene, si beve bene, è pulito e tutto funziona, da sicurezza.” Si beve bene perché il proprietario ha selezionato 300 etichette per lo più territoriali, con incursioni toscane e siciliane di spessore. Il nome, Bianca Lancia, è dedicato alla storia della contessa di Agliano, ultima sposa di Federico II: i due si conobbero nel 1225, quando lui aveva già contratto matrimonio con Jolanda di Brienne, e fu un colpo di fulmine che sfociò in una relazione clandestina da cui nacquero due figli, ma solo in punto di morte Bianca riuscì a sposare l’amore della sua vita. E Baron? La risposta del signor Gallese è sussurrata: “Mi chiamano così da quando avevo quindici anni, perché vesto elegante”.

I ristoranti di questa provincia

Piemonte

Calamandrana (AT)

Dove

Bianca Lancia dal Baròn
Frazione San Vito, 14
14042 Calamandrana (AT)
Tel. 0141 718400
E-mail. info@biancalancia.com
http://www.biancalancia.com

Info pratiche

Coperti: 85 interni, 40 esterni.

Carte di credito: le principali.

Ferie: mai.

Chiuso: martedì.

Costo Medio: 28 euro.