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Un posto a Milano

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Dalle primizie dell’orto ai ravioli di caprino, dalla grigliata di carne alle sarde in saòr, la missione è una: far stare bene. Perché “cucinare è altruismo”.

Nelle sue Lezioni americane Italo Calvino, parafrasando Dante, scrive che “la fantasia è un posto dove ci piove dentro”, intendendo che l’immaginazione è un posto in continua trasformazione, progressivamente interiorizzato come acqua che cade dal cielo. Questa è solo la prima delle riflessioni che ci ha ispirato la conoscenza di Nicola Cavallaro, cuoco poco chef rockstar-addicted di Un Posto a Milano, il luogo fuori dal tempo che sa accogliere dalla colazione al bicchiere della staffa, ricavato nella milanesissima Cascina Cuccagna, 317 anni di storia recuperata mattone dopo mattone da un consorzio di associazioni e cooperative locali. “Il Progetto Cuccagna ha voluto far rivivere questi grandi spazi urbani trascurati per farne un luogo di aggregazione e di incontro; il Comune poi ha indetto un bando per la gestione del ristorante, e io ho risposto”. Cavallaro ha aperto solo il 9 aprile, ma il ritorno di pubblico non si è fatto attendere: complice la location coinvolgente che fa dialogare interni ed esterni regalando un piacevole deja vu sui ricordi d’infanzia, complice il personale, trentacinque persone gentili davvero e non affettate, complice la cucina, spontanea e riflessiva quanto il suo artefice. “Aprire un nuovo locale è sempre difficile, ma è anche un challenge sia dal punto di vista professionale che umano. Ci siamo messi alla prova tutti insieme, testando le nostre potenzialità in momenti cruciali per avere coscienza di noi stessi e dei nostri mezzi”; quello che Cavallaro chiama “allenamento in cucina”, quasi un training psico-fisico-sociale, è finito, la squadra si è definita e l’obiettivo è chiaro: fare “cucina democratica”, comprensibile e alla portata di tutti, dal poppante all’anziano, buona e sana, lavorando prodotti “a Km vero, acquistati da produttori di cui ci fidiamo a partire dai dintorni di Milano fino a una distanza massima di 250 km, escluse le olive che vengono dalla Sicilia e l’olio dall’Umbria”. L’acqua è quella dell’acquedotto naturalizzata, la pasta è fatta in casa, la carta dei vini è semplice ma di buon livello e molti piatti sono vegetariani. Finalmente una cucina bella e possibile.

Lombardia

Milano (MI)

Dove

Un posto a Milano
Via Cuccagna, 2/4
20135 Milano (MI)
Tel. 02 5457785
Cell. 392 1193650
E-mail. info@unpostoamilano.it
http://www.unpostoamilano.it

Info pratiche

Coperti: 96 interni e 40 esterni.

Carte di credito: tutte.

Ferie: mai.

Chiuso: lunedì.

Costo Medio: 25/30 euro.