Ristoranti » Lazio » Ristorante Gradinoro

Ristorante Gradinoro

FacebookGoogle+PinterestTwitter

Preparazioni che esaltano il pesce fresco e le materie prime eccellenti, attualizzate ma sempre portavoce di quella continuità di sapori che è diventata memoria collettiva di molti, dal dopoguerra a oggi.

La genesi del ristorante Gradinoro è comune a quella di molti esercizi aperti sui litorali italiani e sulle rovine visibili e non lasciate dalla guerra, quando la voglia di guardare al futuro era tanta e si poteva aprire un chioschetto senza troppi ostacoli. È il percorso che cambia, la selezione naturale che ha fatto si che molti di questi esercizi scomparissero, e altri facessero fortuna tanto da esistere ancora oggi: uno spartiacque che ha a che vedere con la qualità delle materie prime, la tecnica con cui vengono lavorate, la formula giusta adattata alla clientela e viceversa. E con le generazioni di famiglia che sono susseguite. I genitori di Bruna Iacopucci, Gradinoro e Assunta, sono tra quelli che rischiarono sessant’anni fa, quando qui non c’era altro che sabbia e tutti i guadagni venivano reinvestiti per anni fino a creare, oltre al ristorante anche uno stabilimento balneare, tra i primi per l’epoca. In spiaggia si mangiavano le fettuccine al pomodoro e al ragù di Assunta, ricorda Bruna: “si creavano immediatamente delle belle e solide amicizie. Ancora adesso abbiamo clienti che vengono da quarant’anni.” Fatto sta che il Gradinoro è rinomato come uno dei migliori ristoranti di pesce del litorale, acquistato dai pescatori o all’asta di Civitavecchia dove gli Jacopucci hanno il loro fornitore di fiducia. Con Bruna e il marito Cesare oggi ci sono anche i figli Sandra e Fabio, a tramandare la continuità dei sapori semplici. “Anche se i cambiamenti ci son sempre, e per fortuna” spiega Bruna. “Oggi piace il pesce spinato, che noi serviamo con i conchiglioni, la bottarga e poco pachino. E le frittelle di borraggine con mozzarella in pastella, acciughe e baccalà, che chiamiamo Oro del Mare, dopo che una cliente ha visto il piatto illuminato dal sole”. Non ci si stanca mai delle fregnacce, pizzicotti di acqua e farina con pomodoro fresco e pecorino, della canata, piatto tipico dei contadini locali in cui si mischiano oltre trenta tipi di pesce. Il millefoglie fatto al momento o l’ananas in casseruola con il rosmarino, crema chantilly e meringa terminano il pasto, ma non privano del desiderio di tornare ad ascoltare gli aneddoti di Bruna e a godere della sua cucina.

Lazio

Tarquinia (VT)

Dove

Ristorante Gradinoro
Lungomare dei Tirreni, 17
O1016 Tarquinia (VT)
Tel. 0766 869834
E-mail. info@gradinoro.com
http://www.gradinoro.com

Info pratiche

Coperti: 80 e 100 esterni, sulle pedane di fronte al mare.

Carte di credito: le principali.

Ferie: periodo Natale e Capodanno.

Chiuso: mai.

Costo Medio: 35/40 euro.