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Osteria delle Commari

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Il successo non si è fatto attendere, al punto che hanno rinunciato al giorno di chiusura per soddisfare le richieste. Un bel gesto di attenzione.

All’Osteria delle Commari è bello arrivarci dopo aver girato a piedi intorno al piccolo Stato del Vaticano. Si attraversa un grande viale e ci si ritrova in quelle strade dove l’atmosfera che solo Roma sa dare è tangibile. Appena entrati si è accolti con una familiarità autentica, non quella un po’ caciarona ad uso e consumo dei turisti. Il locale, le due socie Cristina Bellantoni e Valentina Pasquali, lo hanno cercato a lungo, perché lo volevano esattamente così: “un palazzo antico dove prima c’erano probabilmente le stalle, con pavimenti decorati come fossero tappeti naturali”. Non erano del mestiere fino al 7 gennaio 2011, data in cui hanno aperto, e tuttora continuano nelle loro professioni: consulente di sicurezza e igiene alimentare e restauratrice d’opere d’arte. Ma la passione per la ristorazione è contagiosa e, giorno dopo giorno, vengono premiate da un flusso costante di persone, tale al punto di eliminare, dopo un anno dall’apertura, anche il giorno di chiusura settimanale. Il motivo sta nella dedizione a capire cosa cercano le persone quando escono a cena: “Gestire con gli occhi i desideri e le aspettative del cliente è il nostro credo quotidiano. Abbiamo, ad esempio introdotto il menu per i bambini che sono sempre ben accolti con un primo e un secondo semplice tipo gnocchi o pasta al sugo, le nostre polpette di tonno fritte o il saltimbocca e patate al forno.” In cucina domina Maria Teresa Baldoni, subito entrata in sintonia con l’idea di cucina che le due socie volevano esprimere: una cucina di casa e di tradizione. La fama è arrivata con l’invenzione di un antipasto di quattro portate che cambia in base a ciò che il mercato offre ogni mattina. Poi sono seguiti “i ravioli ripieni di coda ma secondo la stagione, con ricotta e basilico, ricotta e mentuccia oppure con baccalà'. Ora stiamo proponendo un cacio e pepe con tartufo...vero e delle nostre parti, che sembra essere molto apprezzato. Nei secondi abbiamo aggiunto una variante al saltimbocca con ombrina sfilettata. Il baccalà lo proponiamo in guazzetto o fritto in agrodolce con mele, uvetta, pinoli e cipolla rossa” spiega Cristina con un sorriso che racconta.

Lazio

Roma (RM)

Dove

Osteria delle Commari
Via Santamaura, 43-45-47
192 Roma (RM)
Tel. 06 39729557
E-mail. lecommari.srl@gmail.com

Info pratiche

Coperti: 60 e 20 esterni.

Carte di credito: le principali.

Ferie: mai.

Chiuso: mai.

Costo Medio: 20 euro.