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Al bachero

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Cucina friulana e felici ricordi pugliesi convivono in un bachero di altri tempi, dove il focolare scalda gli avventori da oltre un secolo.

Antonio Laurola faceva il marinaio e viveva in Puglia. Aveva però anche un pezzetto di terra, che coltivava a vigne e ulivi. Spinto dal desiderio di far fortuna, un giorno lontano del 1897 partì alla volta delle terre friulane carico di vini e di oli, come tanti a quel tempo. Si fermò a Spilimbergo e aprì un piccolo bachero, cioè una bottega dove poter presentare i suoi prodotti, e ci mise anche un focolare per riscaldare nei lunghi inverni se stesso e i suoi clienti con un po’ di trippa e di baccalà. Fortuna, Antonio Laurola, la fece davvero, perché l’attività prese piede e il locale esiste ancora, forte della sua storia e delle sue origini: da trentasei anni la gestione è affidata alla famiglia Zavagno, oggi alla terza generazione, che ne ha conservato il carattere. “Il banco da mescita è ancora quello originale, così come anche alcuni oggetti d’uso comune, come il misurino che Antonio usava per i prodotti da asporto. Le generazioni si sono susseguite e nessuno ha mai stravolto la tipicità dell’ambiente: i nostri clienti sono i bambini che una volta venivano qui con il nonno, oggi adulti che ritornano con la fidanzata o con i figli” racconta Michele Zavagno. La cucina è semplice e in prevalenza di terra, baccalà in bianco escluso, il piatto che non si può fare a meno di assaggiare. Rivivono alla grande però anche la trippa alla friulana con la polenta o gli gnocchi fatti in casa con la doppia scelta tra ragù e ricotta affumicata con il burro; l’antipasto conta sul salame all’aceto, la pancetta al naturale, il formaggio asìno, il frico e Prosciutto di San Daniele DOP, i generosi spezzatini di carne, ordinabili anche in mezze porzioni, mettono tutti d’accordo. Il vino della casa si sceglie tra Tocai, Merlot e Prosecco di Valdobbiadene, mentre ad accompagnare il dessert, magari una gubana fatta con un impasto di noci, uvetta e Zibibbo, Michele consiglia un bicchiere di Moscato di Pantelleria o di Vino mandorlato. Ci si siede, oggi come allora, attorno al tipico “fogher”, il focolare, anche per un aperitivo o una merenda a base di tartine con il musetto.

Friuli-Venezia Giulia

Spilimbergo (PN)

Dove

Al bachero
Via Pilacorte, 5
33097 Spilimbergo (PN)
Tel. 0427 2317
E-mail. info@osteriabachero.com
http://www.osteriabachero.com

Info pratiche

Coperti: 80.

Carte di credito: nessuna.

Ferie: tre settimane tra giugno e luglio.

Chiuso: domenica e lunedì sera.

Costo Medio: 20 euro, vino sfuso compreso.