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Da Amerigo 1934

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La Premiata Trattoria Italiana del bolognese, dove il buongusto informale, le ricette di famiglia e la locanda con cinque camere valgono sempre il viaggio.

“La trattoria è un luogo che vale quanto la Proloco o il Comune, perché è l’espressione di un territorio, fatto di persone che si incontrano, di idee che circolano, di saperi che si tramandano e di stimoli nuovi che nascono”. Siamo completamente d’accordo con Alberto Bettini, nipote di quell’Amerigo che nel 1934 aprì con la moglie Agnese un’osteria-ritrovo per gente di paese. “La storia inizia così, con un bicchiere di vino, una fetta di salame e qualcosa in più nei giorni di mercato e di festa. Poi nel dopoguerra venne la moda della gita domenicale fuori porta, e l’osteria si è evoluta in trattoria” racconta Alberto. Una storia fatta di tagliatelle e tortellini, di cortili, pollai, campi e stalle, orti e boschi, del territorio che scivola da Modena fino a Bologna, indugiando tra campanili, strade bianche e colline verdi in cui è facile perdersi. Oggi venire da Amerigo – dimenticando il GPS ma con una buona vecchia cartina alla mano – significa qualcosa di più che mangiare un semplice pasto: significa incontrare la gastronomia locale, eseguita con rigore, coerenza e serietà, senza voler stupire a tutti i costi: “Mi piace il termine cucina locale, anziché tipica, perché la facciamo insieme ai produttori. Non abbiamo un piatto simbolo, una cipolla vale quanto una tartufo bianco: interpretiamo ciò che il produttore ci da in quel momento. A differenza di ieri, oltre la tecnica possiamo contare sulla materia prima e possiamo fare gli stessi piatti dei nostri nonni, ma meglio di loro”. Le ricette, che non sono segreti di famiglia ma saperi condivisi, seguono la stagione e sono un invito a provare a riprodurle a casa con i consigli di Alberto: citiamo gli gnocchi di castagne con ragù di fagiano e porcini, i cordonetti con i finferli, le tagliatelle con gli spugnoli, i secondi di caccia del giorno, i sorbetti di frutta, la spuma di ricotta con la soba, il latte menta solido con scaglie di cioccolato fondente. Da ottobre a gennaio, da non perdere i menu dedicati al tartufo bianco. Il tutto innaffiato da vini selezionatissimi da scegliere nell’”Atlante dei vini e dei luoghi”, dove tutte le referenze sono ordinabili anche a bicchiere, esattamente come nel 1934.

Emilia-Romagna

Savigno (BO)

Dove

Da Amerigo 1934
Via Marconi, 14-16
40060 Savigno (BO)
Tel. 051 6708326
Cell. 335 5289756
E-mail. trattoria@amerigo1934.it
http://www.amerigo1934.it

Info pratiche

Coperti: 50 interni e 30 esterni.

Carte di credito: tutte.

Ferie: due settimane alla fine di agosto e alla fine di gennaio.

Chiuso: lunedì.

Costo Medio: 40 euro.