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La locanda di Bu

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Nutrizione e benessere sono al centro delle scelte di Antonio Pisaniello, che prendono forma nei piatti ma anche negli spazi del locale interamente realizzato secondo i principi della bioarchitettura.

Il percorso professionale di Antonio Pisaniello è di quelli che sconfinano nella leggenda. Volutamente testardo e determinato ad affermare una innovazione nella cucina del suo territorio, l’Irpinia, senza tralasciare la storia, le tradizioni gastronomiche, ma semplicemente apportando leggerezza e scombinando usi consolidati, ha cominciato a percepire la voglia di cambiamento alcuni anni fa, durante la gestione di un locale dai grandi numeri che gli garantiva una forte rendita di posizione. Dalle centinaia di coperti del Gastronomo, aperto nel 1996, decise di svoltare radicalmente, aprendo a Nusco la Locanda di Bu. Era il 14 gennaio 2004, non propriamente alta stagione, quando inaugurò: 25 coperti in tutto e un compito da assolvere insieme alla moglie Jenny: nutrire le persone. Per farlo occorre conquistare la fiducia dei clienti, degli ospiti e degli amici; il menu degustazione della Locanda di Bu ha raggiunto questo risultato e il rapporto di fiducia lo si percepisce fin dal titolo del menu che recita ‘Tonì fa’ tu’. “La cucina è un’arte solo quando ha un’anima” sostiene lo chef che non riesce a stare fermo attorno ad una sola idea. Pisaniello quest’arte ce l’ha nelle mani e nella testa e, quando riesce a superare una timidezza che si esplicita in una costante euforia, lascia emergere l’anima dei suoi pensieri, il suo cuore grande e la sua generosità di uomo, prima di tutto, e di cuoco poi. Vederlo all’opera è davvero una sorta di performance artistica nella sua capacità di trasformare un fusillo in un gioco cromatico e di sapori altamente intrigante. Ma, appunto, non sta fermo. E per questo, accanto alla Locanda di Bu, riapre, su concetti completamente nuovi, il Gastronomo che adesso è “un’osteria contemporanea con braceria e pizzeria”. Forse, in questa guida, si dovrebbe parlare di più di questo locale, sempre pieno, ma siamo affezionati alla Locanda di Bu, al nome che si rifà al vezzeggiativo con cui Antonio e Jenny chiamano il loro figlio Umberto, alle fatiche che hanno fatto per aprire questo bel ristorante in un luogo molto conservatore. E poi ciò che conta è lui: lo chef Antonio Pisaniello, ovunque si trovi a lavorare.

Campania

Nusco (AV)

Dove

La locanda di Bu
Vicolo dello Spagnuolo, 1
83051 Nusco (AV)
Tel. 0827 64619
E-mail. info@lalocandadibu.com
http://www.lalocandadibu.com

Info pratiche

Coperti: 25.

Carte di credito: tutte.

Ferie: variabili.

Chiuso: la domenica sera e il lunedì.

Costo Medio: 50 euro.